CBD e THC: Quali sono le differenze

Varietà di infiorescenze di CBD certificate e con valori di THC al di sotto dei limiti di legge. Le nostre piante sono prodotte in Olanda, in Svizzera e in Italia attraverso innovative tecniche di coltivazione indoor che ne esaltano la qualità e la consistenza

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Tante volte abbiamo sentito parlare di cannabis e dei suoi tanti componenti, soprattutto di THC e di CBD.

LA CANNABIS

La cannabis è una pianta dalle cui infiorescenze essiccate è possibile ottenere la marijuana, un complesso di molecole che agiscono principalmente a livello del sistema nervoso centrale e periferico. Le più note sono THC e CBD, ovvero delta-9-tetraidrocannabinolo e cannabidiolo. Il THC è responsabile dell’effetto farmacologico, il CBD ne tampona l’azione psicotropa.  

 La prima compete con la seconda e l’effetto principale è di tipo analgesico e rilassante. Ciò avviene perché le principali sostanze contenute nella marijuana interagiscono con i recettori endocannabinoidi, particolari proteine responsabili della regolazione di dolore, appetito, umore e memoria. Gli effetti indotti dall’utilizzo della marijuana sono svariati e dipendono essenzialmente dalla percentuali dei queste due componenti e dalle modalità di somministrazione. 

La Cannabis, infatti, contiene più di 60 cannabinoidi tra cui:

CBD -acronimo di cannabidiolo– è proprio uno di questi. Il CBD si trova in commercio soprattutto nelle forme di caramelle o gomme da masticare, creme e concentrati liquidi. Il CBD è noto perché in grado di interagire con le cellule ricettrici, aumentando la risposta del sistema nervoso umano. Si tratta, inoltre, di un efficace inibitore naturale. Il CBD ha dimostrato di essere particolarmente efficace nel trattamento contro la schizofrenia, il disturbo d’ansia sociale e la depressione, oltre a contrastare molti altri sintomi psicotici.

Le persone affette da questi disturbi riescono a migliorare la loro qualità di vita grazie alle proprietà terapeutiche di questo cannabinoide. Grazie alle sue proprietà non psicoattive, questo cannabinoide è considerato sicuro e benefico, ma anche legale in tutto il mondo. Tuttavia, la stretta parentela con il THC tende a mettere, erroneamente, sullo stesso piano questi due composti.

THC –tetraidrocannabidiolo– non solo rientra tra i 60 cannabinoidi, ma è anche il principale composto psicoattivo contenuto nella Cannabis. Il THC rimane ancora il principio attivo più ricercato e conosciuto tra gli appassionati. Si lega ai recettori delle cellule nervose ma la reazione che ne deriva è molto diversa da quella che consegue dall’uso di ben altre sostanze, quali la morfina o l’eroina. Nel momento in cui avviene questa interazione tra THC e cervello, viene rilasciata dopamina.

Tutto comunque dipende dalle concentrazioni di THC presenti nella pianta. Queste, fanno da tetto per comprendere ciò che è legale, da ciò che non lo è. Fatto sta che il THC ha mostrato interessanti proprietà anche nel campo della medicina. Essendo il primo composto scoperto all’interno delle piante di Cannabis, la ricerca ha già ottenuto promettenti risultati per una sua eventuale applicazione con fini terapeutici. È stato infatti dimostrato che può agire efficacemente contro malattie croniche o gravi e disturbi di varia natura, offrendo sollievo e riducendo i dolori laddove i convenzionali farmaci hanno fallito o non possono essere utilizzati per i loro effetti collaterali dannosi.

DIFFERENZE PRINCIPALI TRA THC E CBD:

Tra THC e CBD esistono differenze molto pronunciate, a partire dall’azione esercitata sulla psiche: il primo è il componente più psicoattivo in assoluto, provocando in particolare ansia e paranoia come effetti collaterali, mentre il secondo non è affatto. Proprio per questo il THC è molto ricercato da chi consuma marijuana a scopo ricreativo, mentre il CBD è molto usato nella ricerca medica.

Altra grande differenza tra THC e CBD è che il primo induce effetti soporiferi in chi lo assume, mentre il secondo tende a stimolare lo stato di veglia.

Si tratta perciò di differenze di non poco conto, tali da avere larghe ricadute nella ricerca medica, oltre che per quanto riguarda lo status legale e che, quindi, vanno conosciute con una certa attenzione, soprattutto da parte dei coltivatori.

La cannabis light non deve contenere per legge una quantità superiore allo 0,6% di THC, la molecola che possiede un’azione psicotropa. Per mancanza di chiari dati sugli effetti di questa particolare cannabis il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere contrario alla vendita. 

cbd vs thc

DIFFERENZA CON LA CANNABIS TERAPEUTICA:

La cannabis terapeutica, a differenza della cannabis light, differisce principalmente per la quantità di THC e CBD presente. Questa differenza fa sì che quella terapeutica possa essere considerata un farmaco a tutti gli effetti utile per il controllo di nausea, vomito, mancanza di appetito principalmente nei pazienti sottoposti a chemioterapia e al controllo di alcune forme di dolore cronico come quello neuropatico. Non solo, altra indicazione è quella nel trattamento dei dolori da spasticità muscolare e nei casi di fibromialgia. Tale effetto può essere raggiunto solo attraverso l’assunzione di cannabis con concentrazioni di THC e CBD ben precise. 

 FB

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